Siamo i fortunati custodi di un luogo speciale nel cuore della Toscana. Sentiamo la responsabilità di prendercene cura e per questo siamo diventati agricoltori. Perchè crediamo che fare agricoltura significhi far vivere il territorio e valorizzare le sue risorse, la sua storia e le sue tradizioni.

Ci troviamo nel Valdarno Superiore, un triangolo di terra compreso tra Firenze, Arezzo e Siena, più precisamente sull’altopiano di Loppiano che morbido e degradante scende dal fianco dei Monti Chianti al fiume Arno in fondovalle. Un paesaggio ricco di biodiversità dove vite e olivo si alternano a boschi, filari di cipressi e prati fioriti.

La nostra avventura ebbe inizio nel 1986 quando ci innamorammo di questi luoghi e decidemmo di investire le nostre risorse ed energie in un importante progetto di ristrutturazione della Canonica ai Borri, antica residenza e chiesa rurale afferente alla pieve di S. Vito, una delle più antiche pievi del Valdarno Superiore e della diocesi di Fiesole. L’agricoltura, già fiorente al tempo degli Etruschi, fu una delle ricchezze principali della valle e l’occupazione maggiore della popolazione almeno fino alla deruralizzazione degli anni 50-60. In questo contesto, la Canonica di S. Stefano a Borri fu punto di riferimento per la popolazione locale come luogo di culto a cui era collegata un’attività agricola di sostentamento e produzione. Oggi con la nascita dell’azienda agricola Canonica ai Borri siamo felici di restituirle la sua vocazione originaria. Grazie al lavoro di restauro, il complesso è in perfette condizioni e conserva ancora la struttura tipicamente medievale, con la bellissima corte interna, l’abitazione con gli ampi camini, il campanile e la chiesa con gli arredi sacri.